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	<title>cura denti &#8211; Studio Dentistico Ragucci</title>
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	<description>Dentista a Cesano Boscone</description>
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		<title>Complicanze orali nei pazienti con diabete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Burdick Ragucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2019 09:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[complicazioni orali]]></category>
		<category><![CDATA[cura denti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad oggi le patologie croniche non trasmissibili rappresentano la principale causa di ospedalizzazione e mortalità, oltre che un problema rilevante di salute pubblica. Il diabete è una di queste ed il numero di persone a cui viene diagnosticato cresce di anno in anno. Il cambiamento nello stile di vita delle abitudini (cattiva alimentazione, obesità, mancanza...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ad oggi le patologie croniche non trasmissibili rappresentano la principale causa di ospedalizzazione e mortalità, oltre che un problema rilevante di salute pubblica. Il diabete è una di queste ed il numero di persone a cui viene diagnosticato cresce di anno in anno. Il cambiamento nello stile di vita delle abitudini (cattiva alimentazione, obesità, mancanza di attività fisica e stress) può incidere e portare al diabete di tipo 2.</p>
<p>Il diabete mellito (DM) è una malattia metabolica cronica caratterizzata da iperglicemia dovuta all&#8217;insufficiente produzione di insulina da parte delle cellule β del pancreas o all&#8217;insulino-resistenza, ovvero alla scarsa sensibilità delle cellule dell&#8217;organismo all&#8217;azione dell&#8217;insulina (e non bisogna dimenticare che questa condizione è spesso un campanello d&#8217;allarme che è l&#8217;anticamera del diabete) o addirittura ad entrambi.</p>
<p>L&#8217;iperglicemia cronica comporta a diverse complicazioni in varie aree del corpo tra cui la cavità ora; è proprio per questo motivo che il controllo della glicemia è un argomento molto delicato. Un controllo superficiale della glicemia può essere correlato allo scoppio e alla progressione della gengivite, parodontite ed infine della perdita ossea alveolare.<br />
La spiegazione di questa maggiore suscettibilità alle malattie parodontali includono le alterazioni di:</p>
<ul>
<li>mutazioni nella risposta di difesa dell&#8217;ospite</li>
<li>alterazioni della microflora subgengivale</li>
<li>denaturazioni di struttura e metabolismo del collagene (proteina più abbondante nell&#8217;organismo umano)</li>
<li>cambiamento della vascolarizzazione</li>
<li>modificazione del fluido crevicolare gengivale</li>
</ul>
<p>Atri fattore che possono rendere i pazienti diabetici più propensi alla malattia parodontale sono:</p>
<ul>
<li>scarsa igiene orale</li>
<li>scarso controllo metabolico</li>
<li>fumo</li>
</ul>
<p>È interessante sottolineare come la parodontite abbia un impatto negativo sul controllo della patologia cronica e come il trattamento parodontale possa invece portare benefici al monitoraggio della glicemia. In che modo? All&#8217;eliminazione o per lo meno alla riduzione dei patogeni ne consegue una diminuzione dell&#8217;infiammazione, che a sua volta ridimensiona la resistenza all&#8217;insulina e quindi i livelli di glucosio. Diabete e parodontite hanno un legame bidirezionale&#8230; sono un &#8220;diabolico duo&#8221;!</p>
<p><strong>XEROSTOMIA</strong><br />
Le persone con diabete possono riscontrare una riduzione del flusso salivare e un cambiamento nella composizione della saliva. La xerostomia non è da sottovalutare in quanto può portare a numerose difficoltà come mangiare, deglutire e parlare ed avere un impatto negativo sulla qualità della vita delle persone con tale patologia. Si osserva inoltre un livello più alto di disfunzione salivare in quei pazienti con scarso controllo glicemico. Viceversa è uno scarso controllo glicemico può essere associato alla manifestazione e all&#8217;evoluzione della gengivite, della parodontite e della perdita ossea alveolare.</p>
<p><strong>CARIE DENTALE</strong><br />
Un&#8217;altra caratteristica dal cavo orale dei pazienti diabetici è la maggior predisposizione allo sviluppo di carie dentale nuova e/o ricorrente. Le possibili cause potrebbero essere la ridotta capacità detergente e tamponante della saliva e l&#8217;aumento dei carboidrati al suo interno. Inoltre, l&#8217;iperglicemia cronica può provocare una pulpite irreversibile.</p>
<p><strong>INFEZIONI ORALI</strong><br />
I pazienti con diabete sono più soggetti allo sviluppo delle infezioni orali tra cui sepsi fungine e batteriche. La loro causa potrebbe essere la diminuzione del flusso salivare e la riduzione dei suoi meccanismi antimicrobici. La candidosi orale, ad esempio, è un&#8217;infezione che si sviluppa per via di fattori disponenti quali la xerostomia. La candida è maggiormente diffusa in paziente diabetici fumatori, che utilizzano protesi dentarie, che hanno un controllo inadeguato della glicemia, che utilizzano steroidi e/o antibiotici ad ampio spettro</p>
<p><strong>BOCCA CHE BRUCIA (URENTE)</strong><br />
Scarso controllo glicemico, alterazioni metaboliche nella mucosa orale, angiopatie, infezioni da candida e neuropatie possono provocare la comune sensazione di bruciore nella cavità orale dei pazienti diabetici che può manifestarsi come bruciore, formicolio o come scossa elettrica</p>
<p><strong>DISFUNZIONE DEL GUSTO</strong><br />
Un&#8217;inadeguata gestione del diabete può causa un&#8217;alterazione del gusto che a sua volta può ostacolare la capacità di mantenere una buona dieta e può portare a una cattiva regolazione del glucosio</p>
<p><strong>ALTERAZIONI MUCOSA ORALI</strong><br />
Lingua ricoperta e fessurata, lingua geografica, stomatite aftosa ricorrente e alcune lesioni premaligne, incluso il lichen planus, sono alcune delle tante alterazioni della mucosa orale che possono essere associate al diabete. Inoltre, i chirurghi orali sono ben consci di una della più importanti complicanze legate alla patologia diabetica: la guarigione ritardata dei tessuti molli e duri.</p>
<p>In conclusione le complicanze orali nei pazienti con diabete mellito sono considerate le principali della malattia e possono condizionare la qualità della vita di queste persone. I dati dimostrano inoltre che complicazioni orali croniche e persistenti influenzano negativamente il controllo della loro glicemia. Pertanto, diabete e patologie del cavo orale sono strettamente collegati e l&#8217;uno influisce profondamente sull&#8217;altro.</p>
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		<title>Prevenire e limitare le carie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Burdick Ragucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2019 17:45:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[carie]]></category>
		<category><![CDATA[cura denti]]></category>
		<category><![CDATA[dentali]]></category>
		<category><![CDATA[studio dentistico cesano boscone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La carie dentale ha raggiunto l&#8217;apice nel XIX e XX secolo con la maggiore disponibilità di zucchero per la maggior parte della popolazione dei paesi sviluppati. Si vede una diminuzione solamente con l&#8217;avvento degli anni &#8217;70 grazie all&#8217;utilizzo del fluoro in qualità di preventiva. Ciononostante rimane una della malattie intraorali più frequenti e studi recenti...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La carie dentale ha raggiunto l&#8217;apice nel XIX e XX secolo con la maggiore disponibilità di zucchero per la maggior parte della popolazione dei paesi sviluppati. Si vede una diminuzione solamente con l&#8217;avvento degli anni &#8217;70 grazie all&#8217;utilizzo del fluoro in qualità di preventiva. Ciononostante rimane una della malattie intraorali più frequenti e studi recenti hanno confermato un aumento della carie su scala mondiale: mentre la superficie &#8220;liscia&#8221; del dente ha riportato un netto calo, la superficie occlusale (&#8220;masticante&#8221;) di premolari e molari nella fase eruttiva ne è il principale bersaglio.</p>
<p>Sebbene il maggior accesso mondiale al fluoro riesca a proteggere adeguatamente la superficie &#8220;liscia&#8221;, non è in grado di fare altresì con i solchi presenti negli ultimi denti.</p>
<p>La spiegazione convincente sembra essere questa: durante l&#8217;eruzione dei denti (principalmente dei molari) la placca riesce a permanere indisturbata nelle fessure dei denti durante la loro eruzione (principalmente dei molari, primi denti che compaiono senza essere preceduti da quelli da latte). Queste, infatti, sono zone maggiormente colpite da una ridotta capacità di pulizia: batteri e residui di cibo si possono accumulare producendo biofilm e provocando demineralizzazione e carie.</p>
<p>L&#8217;approccio per prevenire e limitare l&#8217;intacco è quello di sigillare le fosse e le fessure delle superfici occlusali (idea già sviluppata negli anni &#8217;60). Sigillare un&#8217;area significa creare una barriera fisica in grado di proteggere la zona sottostante dall&#8217;attacco e dalla proliferazione batterica.</p>
<p>Ma cosa più importante sono proprio i riscontri scientifici, come il documento di conferenza dell&#8217;American Academy of Pediatric Dentistry, Pediatric Restorative Dentistry Consensus Conference, a raccomandare rigorosamente l&#8217;uso di materiali sigillanti nei molari definitivi di bambini e adolescenti per prevenire o controllare la carie.</p>
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