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	<title>cure odontoiatriche &#8211; Studio Dentistico Ragucci</title>
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	<description>Dentista a Cesano Boscone</description>
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		<title>Ultima pubblicazione del Dott Gian Maria Ragucci su un&#8217;importantissima rivista internazionale con alto impact factor</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2020 19:18:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo molto contenti dell&#8217;ultimo lavoro pubblicato dal nostro Dr. Gianmaria Ragucci su Materials (IF:3.05), è stato un lungo e faticoso lavoro, ma grazie a tutti per il grande impegno del team.&#8221;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo molto contenti dell&#8217;ultimo lavoro pubblicato dal nostro Dr. Gianmaria Ragucci su Materials (IF:3.05), è stato un lungo e faticoso lavoro, ma grazie a tutti per il grande impegno del team.&#8221;</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-1502 aligncenter" src="https://www.studioburdickragucci.com/wp-content/uploads/2020/10/testo-pubblicazione.jpg" alt="" width="843" height="1169" srcset="https://www.studioburdickragucci.com/wp-content/uploads/2020/10/testo-pubblicazione.jpg 843w, https://www.studioburdickragucci.com/wp-content/uploads/2020/10/testo-pubblicazione-216x300.jpg 216w, https://www.studioburdickragucci.com/wp-content/uploads/2020/10/testo-pubblicazione-738x1024.jpg 738w, https://www.studioburdickragucci.com/wp-content/uploads/2020/10/testo-pubblicazione-768x1065.jpg 768w, https://www.studioburdickragucci.com/wp-content/uploads/2020/10/testo-pubblicazione-400x555.jpg 400w" sizes="(max-width: 843px) 100vw, 843px" /></p>
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		<title>Black Stain: cosa sono e come curarli.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Burdick Ragucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 10:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[cure odontoiatriche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andando ad analizzare l’interno della cavità orale, è possibile riscontrare una varietà di patologie. Tra queste vi sono le Black Stain (BS), “punti neri antiestetici” sulla superficie del dente. Tendenzialmente le Black Stain sono una problematica legata all’età prepuberale, anche se sono state identificate negli adulti con disturbi del metabolismo del ferro. È importante ricordare...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Andando ad analizzare l’interno della cavità orale, è possibile riscontrare una varietà di patologie. Tra queste vi sono le Black Stain (BS), “punti neri antiestetici” sulla superficie del dente. Tendenzialmente le Black Stain sono una problematica legata all’età prepuberale, anche se sono state identificate negli adulti con disturbi del metabolismo del ferro. È importante ricordare però che i soggetti affetti da BS sono più protetti dai processi cariosi, probabilmente a causa di una significativa predominanza di batteri cromogeni rispetto a quelli responsabili della carie; inoltre è noto che nei giovani soggetti queste pigmentazioni scure tendono a regredire con lo sviluppo puberale e il passaggio alla vita adulta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spesso si riscontra una certa familiarità ma sembra che le BS <span style="font-family: inherit; font-weight: inherit;">possano trasmettersi  anche con uno scambio dei batteri cromogeni, tramite utensili (spazzolini, posate). Una raccomandazione può essere quella di non lasciare gli spazzolini bagnati e a contatto nello stesso contenitore. Il bagno infatti, essendo un ambiente caldo-umido, rappresenta un habitat ideale per la proliferazione di funghi e batteri</span></p>
<p>La principale causa di questa patologia è l’accumulo di ferro nella saliva in concomitanza ai batteri cromogeni e la sua conseguente carenza a livello della circolazione sistemica; sui denti cominciano a formarsi così delle linee nere continue e/o tratteggiate che solitamente seguono il contorno della gengiva, con un&#8217;intensità cromatica sgradevole e variabile.</p>
<p>In ogni caso, utilizzando le comuni procedure di igiene professionale, è possibile rimuovere i depositi di BS, come anche di placca e tartaro. In particolare, con scaler ad ultrasuoni, paste lucidanti e polveri di glicina veicolate(mediante appositi strumenti) da getti d&#8217;aria e d&#8217;acqua, le superfici dei denti possono essere ripristinate al loro stato di salute naturale.</p>
<p>Tutte le tecniche per rimuovere le pigmentazioni scure createsi sui denti, tuttavia, non sono sufficienti per correggere la patologia e sradicarle permanentemente.  A causa delle frequenti recidive, si stanno studiando nuove terapie orali di controllo del microbiota. Tra queste sta emergendo l&#8217;uso della lattoferrina (Lf) nel campo dentale e in particolare nel trattamento della</p>
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		<title>Complicanze orali nei pazienti con diabete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Burdick Ragucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2019 09:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[complicazioni orali]]></category>
		<category><![CDATA[cura denti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad oggi le patologie croniche non trasmissibili rappresentano la principale causa di ospedalizzazione e mortalità, oltre che un problema rilevante di salute pubblica. Il diabete è una di queste ed il numero di persone a cui viene diagnosticato cresce di anno in anno. Il cambiamento nello stile di vita delle abitudini (cattiva alimentazione, obesità, mancanza...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ad oggi le patologie croniche non trasmissibili rappresentano la principale causa di ospedalizzazione e mortalità, oltre che un problema rilevante di salute pubblica. Il diabete è una di queste ed il numero di persone a cui viene diagnosticato cresce di anno in anno. Il cambiamento nello stile di vita delle abitudini (cattiva alimentazione, obesità, mancanza di attività fisica e stress) può incidere e portare al diabete di tipo 2.</p>
<p>Il diabete mellito (DM) è una malattia metabolica cronica caratterizzata da iperglicemia dovuta all&#8217;insufficiente produzione di insulina da parte delle cellule β del pancreas o all&#8217;insulino-resistenza, ovvero alla scarsa sensibilità delle cellule dell&#8217;organismo all&#8217;azione dell&#8217;insulina (e non bisogna dimenticare che questa condizione è spesso un campanello d&#8217;allarme che è l&#8217;anticamera del diabete) o addirittura ad entrambi.</p>
<p>L&#8217;iperglicemia cronica comporta a diverse complicazioni in varie aree del corpo tra cui la cavità ora; è proprio per questo motivo che il controllo della glicemia è un argomento molto delicato. Un controllo superficiale della glicemia può essere correlato allo scoppio e alla progressione della gengivite, parodontite ed infine della perdita ossea alveolare.<br />
La spiegazione di questa maggiore suscettibilità alle malattie parodontali includono le alterazioni di:</p>
<ul>
<li>mutazioni nella risposta di difesa dell&#8217;ospite</li>
<li>alterazioni della microflora subgengivale</li>
<li>denaturazioni di struttura e metabolismo del collagene (proteina più abbondante nell&#8217;organismo umano)</li>
<li>cambiamento della vascolarizzazione</li>
<li>modificazione del fluido crevicolare gengivale</li>
</ul>
<p>Atri fattore che possono rendere i pazienti diabetici più propensi alla malattia parodontale sono:</p>
<ul>
<li>scarsa igiene orale</li>
<li>scarso controllo metabolico</li>
<li>fumo</li>
</ul>
<p>È interessante sottolineare come la parodontite abbia un impatto negativo sul controllo della patologia cronica e come il trattamento parodontale possa invece portare benefici al monitoraggio della glicemia. In che modo? All&#8217;eliminazione o per lo meno alla riduzione dei patogeni ne consegue una diminuzione dell&#8217;infiammazione, che a sua volta ridimensiona la resistenza all&#8217;insulina e quindi i livelli di glucosio. Diabete e parodontite hanno un legame bidirezionale&#8230; sono un &#8220;diabolico duo&#8221;!</p>
<p><strong>XEROSTOMIA</strong><br />
Le persone con diabete possono riscontrare una riduzione del flusso salivare e un cambiamento nella composizione della saliva. La xerostomia non è da sottovalutare in quanto può portare a numerose difficoltà come mangiare, deglutire e parlare ed avere un impatto negativo sulla qualità della vita delle persone con tale patologia. Si osserva inoltre un livello più alto di disfunzione salivare in quei pazienti con scarso controllo glicemico. Viceversa è uno scarso controllo glicemico può essere associato alla manifestazione e all&#8217;evoluzione della gengivite, della parodontite e della perdita ossea alveolare.</p>
<p><strong>CARIE DENTALE</strong><br />
Un&#8217;altra caratteristica dal cavo orale dei pazienti diabetici è la maggior predisposizione allo sviluppo di carie dentale nuova e/o ricorrente. Le possibili cause potrebbero essere la ridotta capacità detergente e tamponante della saliva e l&#8217;aumento dei carboidrati al suo interno. Inoltre, l&#8217;iperglicemia cronica può provocare una pulpite irreversibile.</p>
<p><strong>INFEZIONI ORALI</strong><br />
I pazienti con diabete sono più soggetti allo sviluppo delle infezioni orali tra cui sepsi fungine e batteriche. La loro causa potrebbe essere la diminuzione del flusso salivare e la riduzione dei suoi meccanismi antimicrobici. La candidosi orale, ad esempio, è un&#8217;infezione che si sviluppa per via di fattori disponenti quali la xerostomia. La candida è maggiormente diffusa in paziente diabetici fumatori, che utilizzano protesi dentarie, che hanno un controllo inadeguato della glicemia, che utilizzano steroidi e/o antibiotici ad ampio spettro</p>
<p><strong>BOCCA CHE BRUCIA (URENTE)</strong><br />
Scarso controllo glicemico, alterazioni metaboliche nella mucosa orale, angiopatie, infezioni da candida e neuropatie possono provocare la comune sensazione di bruciore nella cavità orale dei pazienti diabetici che può manifestarsi come bruciore, formicolio o come scossa elettrica</p>
<p><strong>DISFUNZIONE DEL GUSTO</strong><br />
Un&#8217;inadeguata gestione del diabete può causa un&#8217;alterazione del gusto che a sua volta può ostacolare la capacità di mantenere una buona dieta e può portare a una cattiva regolazione del glucosio</p>
<p><strong>ALTERAZIONI MUCOSA ORALI</strong><br />
Lingua ricoperta e fessurata, lingua geografica, stomatite aftosa ricorrente e alcune lesioni premaligne, incluso il lichen planus, sono alcune delle tante alterazioni della mucosa orale che possono essere associate al diabete. Inoltre, i chirurghi orali sono ben consci di una della più importanti complicanze legate alla patologia diabetica: la guarigione ritardata dei tessuti molli e duri.</p>
<p>In conclusione le complicanze orali nei pazienti con diabete mellito sono considerate le principali della malattia e possono condizionare la qualità della vita di queste persone. I dati dimostrano inoltre che complicazioni orali croniche e persistenti influenzano negativamente il controllo della loro glicemia. Pertanto, diabete e patologie del cavo orale sono strettamente collegati e l&#8217;uno influisce profondamente sull&#8217;altro.</p>
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